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CULTURA | Bari (BA), 25 Giugno 2009

La difficoltà di separarsi dai figli. Un libro e una mise en espace al Festival 'Di porta in porto'

La Compagnia Ba.da.thea (Baridanzateatro), con la direzione artistica di Nicola Valenzano, propone anche quest’anno a Bari il Festival dei Popoli del bacino del Mediterraneo “Di porta in porto” giunto alla sua IIIa edizione grazie ai riscontri favorevoli che ha riscosso nelle scorse edizioni, non solo presso le compagnie che dal Medio Oriente hanno aderito all’iniziativa, ma anche presso il pubblico che ha apprezzato questo scambio di esperienze culturali, e presso gli enti pubblici che hanno sostenuto e seguito l’iniziativa. Il Festival si svolge a Bari al Fortino S. Antonio. L'ingresso a tutti gli eventi è libero.

Leitmotiv del Festival resta lo scambio di culture tra Popoli che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, così vicini eppure spesso così ignari delle reciproche specificità. Uno scambio che avverrà all’insegna del Teatro, della Musica, della Poesia, della Pittura, della Danza, attraverso una serie di appuntamenti quotidiani. Sono previsti anche alcuni workshop dedicati a specifici aspetti dell’universo femminile, curati da esperti delle materie trattate. Tema di questa edizione: ‘La donna nutre il mondo’. Tantissimi gli ospiti, italiani e stranieri, in coerenza con il carattere multietnico del Festival.
La manifestazione è realizzata con il contributo ed il patrocinio del Comune di Bari (Assessorato alle Culture), della Provincia di Bari (Assessorato alla Cultura) e della Regione Puglia (Assessorato al Mediterraneo) e di AD Porto Mediterraneo.

Programma del 25 giugno 2009:

Ore 19,30 - Workshop “La donna nell’editoria. Il punto di vista di una scrittrice”, con Donatella Caprioglio, autrice del libro “Va ma resta ancora - Come è difficile separarsi dai figli” (Mondadori). Interverrà la dirigente ripartizione Culture del Comune di Bari Dott. Paola Bibbò.

Donatella Caprioglio è una psicoterapeuta infantile e psicoanalista veneziana che vive e lavora tra Venezia e Parigi, dove si occupa di formazione e sensibilizzazione all’ascolto. E’ fondatrice della Porta Verde, centro di ascolto aperto ai bambini dagli zero ai quattro anni accompagnati dai loro genitori. Oltre al volume ‘Va ma resta ancora’ (Mondadori) ha pubblicato anche ‘Un'altra donna. Viaggio interiore al tempo della menopausa’ (Palomar di Alternative), ‘Non ce la faccio più!’ (Pan Libri) e ‘La parola ai bambini – Esperienze di luoghi d’ascolto’ (Mazzanti Editori).

Il Libro: L’autrice si trova a vivere in prima persona le difficoltà di una madre. Divorziata dal marito, si è sobbarcata l'onere di allevare da sola la figlia nata dal matrimonio. Lo fa con cuore di mamma e con competenza professionale, ma il risultato è uno scontro quotidiano, terribile, addirittura carico di odio. Come in un diario di guerra (una guerra d'amore) il libro ‘Va ma resta ancora’ racconta una quotidianità fatta di liti e provocazioni, ma anche di squarci di dialogo e serenità, verso un finale luminoso e pieno di speranza. E nella storia per certi versi estrema dell'autrice si riconosce un'esperienza comune e molto diffusa, quella della fatica di crescere e di far crescere, la difficoltà di dire nettamente "vai" quando si vorrebbe sussurrare "resta" e quando la voglia di spiccare il volo si scontra con l'angoscia di abbandonare il nido. "Vorrei vederti morta" dice la figlia poco più che ventenne alla madre, lasciandola trafitta e tramortita. E non passa nemmeno un'ora che la chiama sul cellulare come se niente fosse: "Ciao mamma... Senti, devo fare un colloquio per un possibile lavoro, pensi che il vestito rosa possa andare bene?". L'ambivalenza, il contrasto, la difficoltà di stabilire la "giusta distanza": sono questi i temi di fondo di "Vai, ma resta ancora", una testimonianza dura e viscerale sul difficile rapporto fra genitori e figli post-adolescenti. Questa sorta di diario giornaliero alterna il brusco racconto delle liti e delle provocazioni ai rari momenti di dialogo e serenità, in cui l'autrice cerca di elaborare il rapporto appigliandosi agli strumenti della sua professione, offrendo al lettore un'infarinatura di psicologia pratica sul rapporto genitori-figli.

Ore 20,30 – Mise en èspace ‘Va ma resta ancora’, tratta dall’omonimo romanzo di Donatella Caprioglio. Con l’attrice Liliana Randi (nella foto). Regia di Nicola Valenzano.

Liliana Randi, attrice e doppiatrice, nata a Bari, dopo essersi diplomata con il massimo dei voti alla “Scuola di Espressione e Interpretazione Scenica del Cons. Teatro Pubblico Pugliese” curata da Orazio Costa, ha tra l’altro frequentato un corso di canto presso il Centro Studio Musica, un Corso di Improvvisazione sperimentale e creatività collettiva a partire da “L’ora in cui non sapevamo niente l’uno dell’altro” di Peter Handke, condotto da Martin Haupl della Hochschule der Kunste di Berlino e un Laboratorio di Doppiaggio Cinematografico con Mario Maldesi. A partire dal 1985 la ritroviamo sui palcoscenici teatrali di tutt’Italia nell’ambito di diverse produzioni, tra le quali si possono ricordare “Bellavita” e “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello per la regia di Michele Mirabella (1985); Le “Metamorfosi” di Ovidio e “Favola del figlio cambiato” di Pirandello per la regia G. Manzari (1987); “Assassinio nella cattedrale” di T.S. Eliott sempre per la regia G. Manzari (1988); Letture dal “Convitato di pietra” di Andreini sotto la guida di Luca Ronconi (1989); “L’uomo nascosto” tratto da tragedie di Sofocle e Euripide per la regia di Orazio Costa (1989); “Come si rapina una banca” di S. Fayad con G. Reder e E. Garinei (1990); “L’inquilina del piano di sopra” di Chesnot per la regia G. De Bosio, con G. Pambieri e L. Tanzi (1993); “La morte e la fanciulla” di Dorfman con Carla Gravina e G. Zanetti per la regia di Giancarlo Sbragia (1994); “La calzolaia prodigiosa” di F. Garcia Lorca con Caterina Costantini e O. Ruggieri, con la regia di Marcelo Vernengo Lezica (1995); “Rudens” di Plauto per la regia di A. Piccardi, con Flavio Bucci (1996); “Il mestiere de le puttane” drammaturgia di M. Moretti tratto dai “Ragionamenti” dell’Aretino, con la regia di Lorenzo Salveti (1997); “La bisbetica domata” di W. Shakespeare con Lando Buzzanca e Caterina Costantini, regia M. Moretti (1999); “Il malato immaginario” di Moliere con Mario Scaccia (1999); “La cantatrice calva” di ionesco per la regia di Mario Scaccia (2000); “Le Vespe “ di Aristofane con Nino Castelnuovo e Andy Luotto, regia di S.Giordani (2001); “La Locandiera” di Carlo Goldoni, per la regia di Nicola Valenzano (2002); “Fedra” di Seneca, regia di B. Arena con Maria Rosaria Omaggio (2003); “Arianna a Nasso” di Richard Strauss, su libretto H. von Hofmannsthal tratto da ‘Il Borghese Gentiluomo’ di Moliere. Regia G. Sollazzo, direttore A. Bosman con Peppe Barra (2004); “ Ecuba” di Euripide, regia di G. Anfuso con Paola Gassman (2004); “ Il diario di Anna Frank” di F. Goodrich e A. Hackett, regia di F. Tatulli (2006) “ La ragione degli altri” di Pirandello, regia di G. Anfuso con Paola Gassman (2006). Nel 2007 ha partecipato al Cortometraggio “Buio” di Giulia Oriani con Milena Vukotic. Nel 2008 ha partecipato a “U sapiti com’è” di F. S. Agnetta, per la regia di G.Anfuso con G.Idonea, una produzione Teatro Stabile di Catania.
Per il cinema e la televisione ha realizzato i seguenti lavori: 1986 RAITRE video sul “Metodo mimico” regia M. Boggio; 1988 Film: “Il giovane Toscanini” di Franco Zeffirelli; 1989 RAITRE sceneggiato: “Actor studio” regia D. Signorile; Film: “Il viaggio di Capitan Fracassa” di Ettore Scola ; 1996 RAIDUE “Amada mia, amado mio” regia di P. Serbandini; 1997 Cortometraggio: “Ai confini della città” di R. Di Vito (vincitore del Globo d’Oro) ; 1999 Cortometraggio: “Là” di M. Sanzò; Cortometraggio: “Cupido” (Pillole di Shakespeare) di M. Sanzò; 2001 Cortometraggio: “Paolo Nulla, un uomo invisibile” di Pietro Reggiani (trasmesso da Stream); Cortometraggio: “ Amariente” di M. Sanzò.; 2004 Film: “La Fiamma sul Ghiaccio” di Umberto Marino con Roul Bova.
E’ docente di dizione, ortofonia ed impostazione della voce presso il centro d’arte drammatica del Teatro Duse di Roma.




Fortino S. Antonio, Bari
via Re Manfredi
dalle ore 19,30
v. programma sopra
ingresso libero
Info Badathea: www.badathea.org
(+39) 388.44.88.629
e-mail: infobadathea@gmail.com


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